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Berluscounter!

politica interna
Attentato a Berlusconi
15 dicembre 2009

Uno squilibrato ha lanciato un gadget da turista in polvere di marmo sul viso di Berlusconi.

Come ho letto la notizia mi sono cadute le braccia, soltanto un matto avrebbe potuto fare una cosa simile, una persona completamente avulsa dalle dinamiche mediatiche che governano la politica mondiale, quella italiana in particolare.

1) La violenza non è mai la soluzione giusta ad un problema, al di là delle idee politiche e delle pur giustificate antipatie, il confronto deve sempre restare nei termini di un comportamento civile e democratico, e questo deve valere per entrambe gli schieramenti. Si può disprezzare il comportamento di una persona, ritenuto illegittimo, ma la sua dignità umana deve sempre essere rispettata.

2) Quel folle ha fatto a Berlusconi il più grande regalo che essere vivente potesse fargli, rendendolo martire lo ha definitivamente divinizzato. Se prima era l'unto del Signore, quando ora parlerà sarà direttamente il Signore sceso in terra. Ma non basta, se prima i lacciuoli di una dittatura soffice erano quasi impercettibili, ora ogni misura repressiva troverà la propria giustificazione.

3) Le notizie si sono susseguite con grande rapidità, lo scandalo di Berlusconi con le escort e la coca, quello di Marrazzo con i trans e la coca, quello di tutto il Parlamento e la coca, ed ora la notizia di questo attentato. Se vi fermate a pensare a poche settimane fa, vi sembra che siano passati degli anni, che i fatti di allora siano questioni remote, lontanissime. Questa superfetazione della memoria è un fenomeno comune, da noi più che altrove.

4) La notizia è un cavallo, ognuno la cavalca in modo più o meno spregiudicato, c'è chi parla del gesto di un folle, chi di un atto di terrorismo. Io ritengo che il rischio sia dato da un eccesso di visibilità, un po' come successe a Giovanni Paolo II per altre ragioni. Un personaggio politico in continua sovraesposizione, che accentra il potere su di se e quindi anche i termini di possibili contestazioni, è indubbiamente un soggetto a rischio.

5) La democrazia a rischio. No, non credo che i carrarmati marceranno su Roma, non a breve almeno, ma certo l'occasione è ghiotta per chi della democrazia ha un'idea tutta sua. E non mi riferisco a Berlusconi, ma al contorno di sostenitori che si è creato, pronti a legittimare un eventuale restringimento della libertà, su internet come nella vita reale. Resta il fatto che le istigazioni alla violenza non devono essere tollerate, compresi tanti siti neonazisti, xenofobi o leghisti.

Rivolgo al Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi, gli auguri per una pronta guarigione, per poter tornare ad un civile confronto politico e sociale sui tanti temi che ci riguardano. Senza di lui l'Italia non sarebbe più la stessa, come disse un famoso comico, senza di lui non ci sarebbe più la satira ed i comici non avrebbero più lavoro. Lo voglio intero, sano e lucido, per quanto possibile, perché se dev'essere battuto, dev'essere battuto con lealtà, sul terreno della democrazia e nel rispetto della Costituazione, per la quale non mi stancherò mai di lottare. Lo voglio sconfitto, non vittima.

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politica interna
L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
15 ottobre 2009

Stiamo vivendo in un vecchio film di fantascienza, ve lo ricordate? "L'invasione degli ultracorpi". I più giovani non l'hanno mai sentito, specie se non sono proprio appassionati di cinema, ma a suo tempo fu un vero successo e rimase per anni un classico del suo genere.

Immaginate! Degli extraterrestri cattivi stanno conquistando il mondo impossessandosi della gente. Le pesone che avete attorno sembravano essere quelle di prima, ma si comportano in modo strano, vi rispondono in modo strano. Vi accorgete progressivamente che le cose non vanno come dovrebbero, mentre per i posseduti che vi girano attorno, tutto è normale e non sta accadendo nulla. Dapprima le risposte strane, "normalizzatrici", arrivano da gente che non conoscete, poi dagli amici, dai parenti. Non avete nessuno a cui rivolgervi, non vi resta che arrendervi, che consegnare la vostra volontà agli extraterrestri, perché normalizzino anche voi.

Un film angoscioso, specie se rivisto oggi, oggi che, dopo vent'anni di biscione, di gente normalizzata attorno ne avete davvero tanta. Persone per le quali tutto va bene, persone che credono nel mondo irreale dei TG, che pensano che informazione è commentare le notizie unificate scelte dalle agenzie di stampa tra le tante cose che accadono davvero.

E a chi volete chiedere aiuto? Non vedete che, mentre aprite la bocca per gridare, non riuscite ad emettere alcun suono? Le persone che si sono offerte di aiutarvi, si, anche loro, sono state normalizzate dagli extraterrestri. Li avevate votati, pensando che fossero diversi, che potessero lottare assieme a voi per liberare il mondo dagli invasori, invece loro stessi sono gli invasori, siete circondati e soprattutto sanno chi siete, conoscono i vostri pensieri, sanno che non siete ancora come loro. Quanto durerete?

Lo vediamo ogni giorno. Il centrosinistra assenteista alla Camera quando c'è da votare per bloccare una legge come lo scudo fiscale, non è un caso. Non è stato un caso il Veltrusconi, che ha portato Berlusconi a non avere un'opposizione, se non quella interna alla sua alleanza, e che ha portato Veltroni al suicidio politico. Ogni parola non detta, ogni cosa non fatta, nulla è un caso. Le valigette piene di soldi hanno interessato sia il centrodestra che il centrosinistra e sono tutti, chi per un motivo, chi per un altro, tutti ricattabili. Tanentopoli? E' stato il sacrificio dei gigli, in confronto alla nuova classe di ladri, che per di più sono tanto inetti da non riuscire a fare neppure quel poco che serve per far restare a galla ciò che resta del nostro Stato. Da una lato vogliono loro stessi affondarlo (sono anche loro extraterrestri, ricordate?), ma in questa lenta agonia non si risparmiano nel depredare tutto ciò che possono.

E la gente, ah, la gente. Un signore distinto ed attempato, facendo la fila al forno, si è sperticato in lodi in difesa di Benilvio Berlusconi. Tutti ad attaccarlo e invece è un benefattore, diceva, se io avessi i suoi soldi, altro che occuparmi degli altri, me ne andrei su un'isola, non con dieci, ma con venti escort. E invece lui si sacrifica per noi. Mentre lo ascoltavo strabuzzavo gli occhi. Non era un comico, non stava facendo ironia, credeva profondamente in quello che stava dicendo, era un sosia ideologico di Fede, di Vespa. Era in adorazione del suo salvatore, tutto il resto non esisteva neppure. Che dire a una persona così? E' perso, non è recuperabile in alcun modo, come non lo sono state le vecchie generazioni che, allevate nel ventennio fascista, non riuscivano a capire l'ostilità verso il Duce. Malgrado la guerra, la fame e tutte le tangibili prove di un disastro storico. Anche l'evidenza, in taluni casi, non è sufficiente a ricollegare certe menti con il mondo reale.

E qual'è poi questo mondo reale? Quello della televisione? Per molti la tv è l'unico contatto con il mondo esterno, il resto è lavoro, vita da pensionato, situazioni di solitudine, anche di solitudine collettiva, nella quale il concetto di realtà ha un sapore totalmente astratto. E chi sa, chi sa cosa succede realmente, colpevolmente tace, complice di un falso ideologico trasversale.

La sinistra si è persa, i politici di sinistra dicono che il comunismo è morto, l'utopia socialista è stata un fallimento, e con essa mandano in malora anche tutto ciò di buono per cui tanti hanno lottato: lo Stato sociale, il diritto dei lavoratori, la cultura della condivisione, il diritto allo studio, quello alla salute, quello all'informazione, quello al pensiero e alla parola. Mentre Benilvio continua il lavoro iniziato a suo tempo dal camerata Massimo D'Alema (colui che iniziò l'abbattimento dello Stato sociale con i contratti cococo, con la necessità di essere competitivi con la Cina!!!), il centrosinistra sostanzialmente condivide ogni abuso, lamentandosi blandamente ed opponendo una smidollata resistenza a questa lenta, ma neanche tanto, atomizzazione della Repubblica Italiana.

Sono complici anche loro, anche loro ricattabili e ricattati (non trovo altre ragioni plausibili), anche loro impossessati dagli extraterrestri invasori. E voi che leggete, siete ancora voi stessi? E in che percentuale? Potete ancora essere salvi? Guardatevi attorno, siete rimasti pochi, c'è perfino chi dice che Fini è rimasto l'unico di sinistra. Fini? Starà anche dicendo cose di sinistra, ma la sua è una strategia per prendere consensi tra i reduci sbandati della sinistra. Si può anche cambiare nella vita, ma un balzo del genere non lo fece neppure San Paolo. Io lo ricordo Fini, ai comizi di Almirante, tra gli inni al Duce. Ora veste l'abito da monaco, ma è uno dei tanti. Guardate i suoi alleati, i suoi amici, si sta solo esercitando in una grande prova di moderazione, per candidarsi quale successore di Benilvio. Deve mostrarsi innocuo, se vuole aver presa sulle folle. Ma da qui, a dire che è un converso... Le primarie del PD? Stavo quasi per crederci, poi ho visto le assenze alla Camera, troppo impegnati a farsi vedere in giro. Sai che nuova c'è? Lasciamoli soli. Ma si, è quello che meritano. Loro ci hanno di fatto lasciati soli, chiacchiere a parte, lasciamo ora che le primarie se le facciano da soli, che si contino e che piangano, contandosi. Che continuino a sputare controvento, tanto è l'unica cosa che gli riesce bene.

Ogni colore si impasta sulla tela, nessun alleato è sicuro, nessun nemico limpido, restate integri e vincerete il male. Quando tutto questo finirà, la gente tornerà a ragionare, quasi tutti diranno che loro non hanno mai votato Benilvio, voi vi consolerete pensando che gli ultracorpi sono stati battuti.

Ma per arrivare a questo, serve una resistenza convinta, organizzata, in difesa della Costituzione. Compro dal primo numero "Il fatto quotidiano", ammiro la forza, l'entusiasmo di questi dieci ragazzi della redazione. Spirito libero, l'integrità delle loro idee democratiche stanno ricevendo grandi consensi, coloro che sembravano persi stanno uscendo allo scoperto e comprano questo giornale, trovandosi nelle sue parole, nei suoi intenti, nella forza di chi non ha proprio nessuna intenzione di farsi normalizzare dal regime di turno di questo fottutissimo Paese sudamericano che è l'Italia.

Ben ritrovati, contrinuate così

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politica interna
EXIT POLLO
14 aprile 2008
Sto a chiappe strette mentre assisto alla Caporetto delle Politiche... un panorama più disastroso di ogni previsione: cinque anni di Berlusconi assolutamente meritati dagli italioti.
Ecco in dieci punti il programma di Berlusconi.
1) Togliere i fondi alla scuola pubblica, se sei figlio di papà studi, altrimenti vai a zappare la terra.
2) Creare campi di concentramento per giudici e magistrati, da sottoporre a terapie psichiatriche.
3) Depenalizzazione del reato di truffa aggravata.
4) Riduzione delle tasse ai ricchi e conseguente taglio alla spesa sociale.
5) Creazione di un milione di posti di lavoro con i nuovi contratti qua qua qua.
6) Modifica delle parti sostanziali della Costituzione.
7) Correzione dei libri di storia, i partigiani furono dei terroristi.
8) Passaggio dei poteri del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio, tranne quelli relativi all'inaugurazione di navi e opere pubbliche di secondaria importanza.
9) Inserimento delle tre i nella scuola pubblica: intoculu intoculu intoculu. Introduzione dell'ora di tamarragine civica.
10) In omaggio alla nuova forza della Lega, trasformazione dell'Italia in una Repubblica Federale con economie autonome e passaporti per il passaggio da una Repubblica all'altra.
Cinque anni passano in fretta, sempre che poi resti qualcosa.
Aspettiamo (e speriamo) per i risultati delle amministrative.
Intanto assistiamo alla mano tesa di Berlusconi a Veltroni, l'intesa era questa: chiunque avrebbe vinto avrebbe garantito all'altro la governabilità del Paese. E nel male e nel male è quanto avverrà... per cinque lunghissimi anni!
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