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Berluscounter!

politica estera
PASQUA
23 marzo 2008
Una pace possente, il cui vento ristoratore sappia arrivare sino ai più remoti confini della terra.
Una pace dove non ci siano religioni fatte per dividere, dove ci sia posto solo per un dio di pace.

eye
BERLUSCONI SALVA L'ITALIA DAI GIUDICI COMUNISTI
2 febbraio 2006

Berlusconate!
Benny arriva in tv e si porta il suo regista personale che rimpiazza quello della trasmissione.
Poi ecco che parte con il suo solito spettacolo lasciando sbigottita la magistratura, che si riserva di prendere provvedimenti a suo riguardo.
Come durante il maccartismo vede rosso dappertutto:
"Il pentagono rosso è formato da comuni rossi, coop, Pci-Pds-Ds, magistratura rossa e finanza rossa"
"Quella magistratura che su Unipol insabbia tutto e non manda avanti niente"
"Mi sono rammaricato di non avere fatto fino in fondo la riforma dell'ordinamento giudiziario"
"Il pericolo rosso se vince quella Torre di Babele della sinistra"
"E' inutile che insistete con questi giochetti (...) sappiate che il leader sono io e resto io"
E' inarrestabile, salvo che non cambi il vento e con esso le leggi ad personam.
Berlusconi avrebbe voluto eliminare del tutto la magistratura o almeno ridurre i processi a delle sit-com, ora è pentito di non averlo fatto.




permalink | inviato da il 2/2/2006 alle 0:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
ORRORE: FAZIO, TREMONTI E "IL GOVERNO DEI MORTI VIVENTI"
22 settembre 2005

Siniscalco si rifiuta di andare a Washington a braccetto con Fazio, proprio non ce la fa a portare un "pacco" così ingombrante all'incontro del Fondo Monetario Internazionale.
Così ecco che dopo un incontro freddino con il divo Berlusconi, decide che è giunto il limite e presenta le proprie dimissioni da Ministro dell'Economia.
L'accusa principale di Siniscalco è quella di una colpevole immbilità del Governo di fronte al "Faziogate".

Ecco quindi che Berlusconi cerca rapidamente di riaccomodare le cose, un nuovo governatore per Bankitalia? Nessun problema. Sale in soffitta e ripesca nientemeno che "Giulio Tremonti".

ORRORE! Ma chi abbiamo al Governo? Lamberto Bava? Questa non è una legislatura, è un film dell'orrore in piena regola. Altro che "La notte dei morti viventi", questi sono gli anni più allucinanti della mia vita, che come spettatore, e purtroppo anche come involontaria comparsa, mi trovo a vivere.
Cosa avremo dopo la finanza creativa? Quale in passo successivo? Il conio di una moneta con l'effige del divo Berlusconi?

Dire che sono sconcertato è nulla.
Un amico mi ha detto che sta pensando seriamente di prendere i propri risparmi per scappare in un qualche Paese distante dall'Italia. E francamente non mi sento di dargli torto. Chi può farlo lo faccia.

E' davvero arrivato il momento di abbandonare la nave.




permalink | inviato da il 22/9/2005 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
PREMI A CANNES, RICORDANDO IRAQ, ISDRAELE, PALESTINA E MESSICO
22 maggio 2005


I belgi Jean Pierre e Luc Dardenne vincono il 58° festival del cinema di Cannes con il film "L'enfant" (già nel 99 avevano vinto la Palma d'oro con "Rosetta"). I Dardenne hanno dedicato il premio alla giornalista Florence Aubenas che con Hussein Hanoun e' ancora nelle mani dei miliziani iracheni che l'hanno rapita l'11 marzo scorso.
L'enfant racconta di una coppia di giovani sbandati che diventano genitori, il ragazzo arriva a vendere per soldi il neonato con innocente leggerezza.

Gli altri premi sono andati a Jim Jarmusch per "Broken Flowers", il debuttante Tommy Lee Jones per il western humor "The three burials of Melquiades Estrada", l'austriaco Michael Haneke con il film francese "Cache''.

Due dei premiati, Hanna Laslo e Guillermo Arriaga, hanno ricordato due punti caldi del mondo: quello tra Israele e Palestina e quello tra Messico e Stati Uniti d'America. Entrambe le linee di frontiera protagoniste rispettivamente di "Free zone" di Amos Gitai e "The Three burials of Melquiades Estrada" di Tommy Lee Jones.
Arriaga sventolando una piccola bandiera messicana: ''Voglio dedicare il premio ai messicani che ogni giorno cercano di varcare la frontiera''.
Nel film di Gitai una donna palestinese chiede ad Hanna Laslo da dove viene e lei "Da Israele", l'altra chiede ancora "si' ma prima di Israele?", risponde la Laslo "Da Auschwitz''. E a sua madre e ai sopravvissuti dei campi di concentramento ha dedicato il premio per la migliore attrice auspicando che la questione israelo-palestinese migliori.

Esclusi completamente dal verdetto della giuria presieduta da Emir Kusturica film pur apprezzati dai critici come lo scandaloso 'Battaglia nel cielo' di Carlo Reygadas, 'Manderlay' di Lars Von Trier, 'A History of violence' di David Cronenberg, 'Last Days' di Gus Van Sant, 'Don't come knocking' di Wim Wenders, il visionario 'Sin City' di Robert Rodriguez e Frank Miller, 'Where the truth lies' di Atom Egoyan.




permalink | inviato da il 22/5/2005 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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