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UN BLOG E' UN PO'
COME UNA CASA
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Berluscounter!

POLITICA
UN AUGURIO SPECIALE
24 dicembre 2006

E mentre gli USA si preparano a colonizzare la luna (non è uno scherzo) per fini scientifici, ma soprattutto militari, eccoci giunti a grandi passi a Natali ed in sulla fine di questo 2006.
Buone Feste dunque a tutti, per un Natale in cui la diversità delle religioni sia una ragione di unione e non di divisione, per un Nuovo Anno nel quale ci sia ancora qualcuno capace di credere instancabilmente che davvero possa esserci un mondo migliore.
E in un millennio nel quale il Natale è davvero solo e soltanto la festa del consumismo e della sopraffazione di chi ha i soldi su chi non li ha, io mi inchino a questo bambinello perché un suo sorriso sappia darci ancora la forza di lottare per qualcosa di giusto.
eye




permalink | inviato da il 24/12/2006 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
LAVORO
ECCESSO DI VELOCITA'
27 ottobre 2006

Mi scuso per la latitanza, rassicuro chi mi dava per spacciato, col pensiero sono sempre in rete, nel quotidiano un po' meno, per una serie di questioni un po' lunghe da spiegare. Sono in procinto di cambiare lavoro, il che vuol dire che ho il tempo occupato per 48 ore su 24 nel tentativo di chiudere tutte le questioni ancora aperte relative al primo lavoro e che, dato che il nuovo lavoro è tutto da inventare, prevedo che tale impegno andrà aumentando, sempre che la fisica ammetta un tale concetto.
Ma appena torno sulla terra intendo riprendere a deliziarvi con i miei sproloqui virtuali.
Un cyberabbraccio da
eye




permalink | inviato da il 27/10/2006 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
POLITICA
FAVOLA AFRICANA
29 agosto 2006

Un giorno scoppiò nella foresta un incendio e tutti gli animali scapparono.
A un tratto il leone, che è il re della foresta, vide che volava un piccolo colibrì proprio in direzione dell'incendio. Allora il leone, preoccupato, fermò l'uccellino per fargli cambiare direzione, ma, con somma meraviglia, il colibrì rispose che stava andando a spegnere l'incendio. Il leone, sempre più meravigliato, gli rispose che era impossibile spegnere l'incendio con la goccia d'acqua che portava nel becco.
Allora il colibrì, sempre più deciso, parafrasò al re della foresta: "Io faccio la mia parte".




permalink | inviato da il 29/8/2006 alle 15:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
POLITICA
COSE FUORI DAL MONDO
20 agosto 2006

Si sa, le cose belle durano poco e le vacanze sono tra queste. Eccomi di nuovo a Roma, ho finito di girare per mari e monti (è il caso di dirlo) ed il caldo mi ha anticipato nel ritorno alla città per non farmi sentire troppo foresto.
In questi miei giorni di assenza è successo di tutto, eppure ho fatto una cosa necessaria e detestabile: mi sono tenuto fuori dal mondo. Ebbene si, dopo essermi reso conto che le notizie delle varie guerre contribuivano a coltivare il mio stress, ho deciso di non leggere i giornali, né guardare la televisione, né sentire la radio, se non la sola musica. Ho tagliato i ponti con tutto per due settimane.
Lo so, certi politici è proprio questo che vogliono, che la gente in estate si distragga, lasciando loro libertà di movimento sulla scacchiera delle sorti comuni. Ma vi assicuro che ne avevo proprio bisogno.
Inoltre dover leggere dei nuovi crimini di guerra e delle ipocrite giustificazioni di chi li commette, per di più senza poter far nulla, mi tendeva oltremodo i nervi.
E quando sono così, lascio che il mondo vada alla deriva per qualche giorno, sperando di tornare in tempo per lanciargli una cima.
Bentrovati, amici e lettori, bentornati, per coloro che come me hanno beneficiato di una qualche pausa liberatoria. Al momento mi fermo qui, rientrare troppo in fretta nel mondo mi può fare male, sincronizzerò di nuovo i miei ragionamenti con le logiche di questo pianeta, non per condividerle, ma quantomeno per capirle.
Vi saluto da qui, presto farò un giro più dettagliato di pacche sulle spalle e riveriti inchini.




permalink | inviato da il 20/8/2006 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
moda
I 7 VIZI CAPITALI
15 luglio 2006

E' terribile! talentosprecato mi ha nominato! Mi ha incatenato nella catena de i 7 vizi capitali, i miei si intende. Sono piuttosto prevenuto nei confronti delle catene, ma dato che in estate vanno molto i giochi da spiaggia, faccio poche storie e mi adeguo. Peggio per voi :))

Regolamento
I partecipanti a questo gioco devono pubblicare nel loro blog un post intitolato "I 7 vizi capitali " e scrivere il proprio pensiero riguardo ognuno dei vizi.
I blogger invitati a partecipare riporteranno questo regolamento e nomineranno altri 7 blogger a giocare.
Non ci si deve dimenticare di lasciare un commento nel blog dei blogger nominati con su scritto "Vieni a leggermi e confessami i tuoi peccati ".


ACCIDIA
Passo da lunghi periodi di attività frenetica a momenti in cui non ho voglia di fare nulla, ma proprio nulla. Purtroppo questi momenti sono pochi, sto lavorando per aumentarli in numero ed in durata. In altri termin pecco poco e vorrei peccare di più.

AVARIZIA
Una zingara mi lesse la mano, mi disse che tra le mie mani sarebbero passate grosse somme di denaro, ma che non sarei riuscito a tenerle. Aveva ragione... comunque non le detti neanche un soldo :))

GOLA
Non sono un gran mangiatore, ma ci sono delle cose alle quali non riesco a resistere, come la pasticceria siciliana e quella napoletana, ad esempio. Ho ricevuto in regalo un barattolo di babà al ruhm, aprirlo e finirlo è stato tutt'uno.

INVIDIA

Ho un'opinione troppo alta di me stesso per riuscire ad invidiare qualcuno.

IRA
Sono un calmo... quindi quelle rare volte che mi incazzo divento decisamente pericoloso!

LUSSURIA
Adoro la lussuria, che non pratico mai quanto vorrei. ;)

SUPERBIA
Non sono superbo, ho un'opinione spropositata di me stesso, ma raggiunge un effetto paradosso, invece che ricadere sugli altri (di cui ho rispetto) ricade su me stesso (che rispetto un po' meno): non mi accontento mai di quello che riesco a fare e per questo mi costringo a lavorare come un somaro.

Ora passo il testimone a... tutte personcine serie, vediamo se stanno al gioco. :))

senzabavaglio
brunopellegrini

aldo torchiaro
anotniomasotti
marioadinolfi
raccoon
alzataconpugno




permalink | inviato da il 15/7/2006 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
sentimenti
IL SUDORE DELLE NUVOLE SI CHIAMA PIOGGIA
4 luglio 2006

Nel posto dei sogni, ogni parete è spazio morbido ed esteso.

DARE I NUMERI
Per "ilpostodeisogni" mi sono venute in mente altre due riflessioni, la prima riguarda la necessità di conciliare la pluralità delle iniziative e delle modalità di intervento - si predilige l'iniziativa privata a regole troppo rigide - con il bisogno di dare un carattere definito, identificativo del network. Il che non è soltanto una questione di grafica, ma anche di "politica editoriale". Date le premesse però, su questo aspetto ci si può permettere il lusso di aggiustare il tiro in tempi comodi, diciamo man mano che le nuvole prendono forma.

La seconda riflessione riguarda invece l’opportunità di definire un target e di offrire un "servizio" avente dote di unicità (per modalità, forma o contenuto). Per tale motivo è importante differenziarsi dai prodotti presenti in rete, piuttosto che omologarsi ad essi. Si deve scegliere "Il posto dei sogni" (theblogtv) per il taglio editoriale e per le caratteristiche del servizio fornito (servizio aggiunto).

IL SERVIZIO AGGIUNTO
Su di una piazzetta ci sono tre bar, se uno è specializzato in long-drink ed un altro in cornetti caldi, io dovrò inventare un prodotto identificativo per il mio bar, ad esempio dei lieviti caldi con il gelato dentro (come si fa in Sicilia, spettacolari). Ogni cliente troverà in uno dei tre bar il servizio che maggiormente si avvicina alle sue esigenze.
Tutti e tre i bar offrono più o meno di tutto, sono dei bar, ma il mio si distingue dagli altri due per il "servizio aggiunto", che per l'avventore può diventare ragione di preferenza e di fidelizzazione.
Questo punto è il più difficile, ma anche quello strategicamente più importante.

E' un altro sassolino gettato al centro dello specchio d'acqua, tanto per restare incantato a guardare il moltiplicarsi dei cerchi d'onda.

UNA COSA CHE NON C'ENTRA, ANZI, CHE C'ENTRA MOLTISSIMO
Vedendo lo sfondo de "ilpostodeisogni", il promo di "theblogtv", mi sono ritrovato in quelle nuvole. Ho da poco terminato la realizzazione di un asilo nido, un lavoro che mi ha divertito moltissimo specie nella parte progettuale. I soffitti di molte delle stanze, sono cieli azzurri mossi dalle nuvole, oppure ori chiari di tramonti incerti, notturni stellati. Le bestemmie degli operai che hanno dovuto realizzare quelle superfici morbide, onde, curve di nubi, scherzi di luci, si sono mutate alla fine in soddisfazione collettiva.

DARE IL CUORE
Mentre facevo il bagno al mare, pensavo a quello che ho scritto sopra. Facevo il pesce andando sott'acqua e riemergendo, creando spruzzi d'acqua, un po' come nella vita.
Non dovete badare troppo a quello che dico giacché ho due nature: una matematica e razionale, l'altra creativa ed allergica ad ogni forma di ordine. Le due parti convivono in me non senza problemi, dandomi tuttavia modo di vedere in ogni situazione le due facce della medaglia.
Così ho pensato che qui non c'è da organizzare una multinazionale, ma uno spazio di sogno, in cui l'ordine (le stanze che hanno per tetto il cielo) servono soltanto ad aiutare i sognatori a trovare quello che stanno cercando, con tutti i temi annessi e connessi.
Quindi ben venga il big bang, lo stato nascente, la confusione primordiale.
Anche se l'altra mia parte continuerà ogni tanto a lanciare colpi di riga e di squadra. ;)

LA PIAZZETTA DEI SOGNI
Per farvi capire meglio che bestia strana che sono, vi dico che quando sogno, vedo i dettagli dei palazzi, degli arredi urbani, lo stato di conservazione dei mattoni. Non solo, memorizzo quei dati e a volte torno in altri sogni negli stessi luoghi.
In particolare c'è una piazzetta che ho sempre in mente, con un grande albero addossato ad un palazzo come una semicolonna, quattro vie di accesso lastricate in cubetti di porfido, lo spazio centrale della piazzetta con quattro panchine tra il verde ed i vialetti. E' una piazzetta, non è grande, ma è ben curata ed ha tutta una sua storia.

GLI OCCHI DELLA RAGAZZA
Gli occhi di quella ragazza. Nei suoi occhi c’è rabbia, c’è determinazione, c’è desiderio di giustizia, c’è l’utopia di voler cambiare il mondo, magari cominciando dalle piccole cose, c’è tutta la forza dei giovani anni, c’è tutto quello che conosce e le tante cose che non sa, c’è la capacità di andare incontro, c’è il nostro passato, il presente, c’è il futuro di tutti noi, c’è il germe di un’idea che vuole crescere, malgrado tutte le ragioni contrarie che l’altrui ben pensare adduce, c’è il diritto ad avere un futuro migliore.

LE IMMAGINI NEL CUORE
Le immagini, quelle dei ricordi, quelle dei sogni, quelle delle giornate che si rincorrono davanti alla nostra storia, quelle che hanno segnato in modo profondo il nostro essere, quelle che fanno volume, quelle leggere che tanto ci pesano, le immagini che teniamo stampate in fronte, le immagini che tornano ogni volta che chiudiamo gli occhi, le immagini nel cuore.

L'INTERVISTA
C'èra un uomo che avrei voluto intervistare. Per me quell'intervista sarebbe stata un salto verso un altro pianeta, un tentativo estremo di comunicare con l'unica persona con cui non riuscivo proprio a comunicare. La mia era una difficoltà incomprensibile, insuperabile. Arrivai ad approntare tutto, la telecamera, le luci, i microfoni, ma quell'incontro non avvenne. L'incontro con me stesso andò deserto.
Mio padre morì tre mesi fa e soltanto negli ultimi momenti riuscimmo a scambiarci poche parole di forza estrema. "Abbracciami finché sei in tempo" mi disse, e se chiudo gli occhi ancora mi trovo perso in quell'abbraccio.




permalink | inviato da il 4/7/2006 alle 1:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
IL POSTO DEI SOGNI
29 giugno 2006

gentecattiva (michela) e senzabavaglio (roby bern), inarrestabili amici di cannocchio e di idee, mi presentano questa nuova iniziativa che sorge dal motore creativo di brunopellegriniil posto dei sogni è un blog collettivo aperto ad iniziative e proposte di vario genere, è allo stato nascente, è come un innamoramento, come un primo bacio. La prospettiva è quella di creare uno spazio in cui filmati, foto e testi si incontrano, una blogtv che possa trovare un proprio spazio nel nuovo mondo delle webtv libere. Un brindisi ed un sigaro per festeggiare il nuovo nato!




permalink | inviato da il 29/6/2006 alle 20:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
arte
SE UN COLORE COMINCIA A PARLARE
9 giugno 2006
Ho visto in mostra il trittico pittorico di Eugenia Simonetti, tre piccole tele a tema religioso legate da un percorso emotivo, quasi un rosso totale, contaminato da bevi spazi di blu.

La flagellazione di Cristo
Carni aperte da una lacerazione profonda. Dolore e devastazione, incisioni indelebili in cui s'intravvede il luogo interno del corpo vivente. Riflessi di luce tra le ombre cupe ed il rosso purpureo del sangue.

La crocifissione di Cristo
Un varco in quel muro, per passarlo non c'è altro spazio che la croce: discesa profonda, apice di una scala impossibile da salire, spazio angusto di un sepolcro annunciato.

La resurrezione di Cristo
Il movimento si pone a contrasto con l'immobilità della morte. Spazi irrequieti mossi dal vento sovrastano i limiti della coerenza. Il sangue, che altrove è morte, qui vive. Una luce come di cometa annuncia il compimento della vittoria estrema.



permalink | inviato da il 9/6/2006 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
teatro
PIETRO GARINEI E IL BISOGNO DI NON PERDERE CIO' CHE SIAMO
11 maggio 2006

Armando Trovajoli, compositore delle musiche di tutti i maggiori successi firmati Garinei e Giovannini, suona all'organo le note struggenti di 'Roma nun fa la stupida stasera', l'accompagnano in coro 'muto' i Cantori della Cappella Sistina.
Non è un concerto, sono i funerali di Pietro Garinei, il cui feretro entra in chiesa davanti a un'enorme folla commossa. 

Il fratello Enzo Garinei, che conosco dai tempi in cui avevamo a condividere lo stesso quartiere e pure ancora come irresistibile interprete di teatro, ha ricordato alcune frasi di Pietro: "Un giorno, poco prima che morisse, non potendo parlare, scrisse su un pezzetto di carta 'se non riesco a comunicare con la gente, che vivo a fare?'. Oggi che puo' comunicare attraverso le nostre teste e i nostri pensieri, ha raggiunto il suo amico Sandro (Giovannini) e scrivera' un copione meraviglioso per il piu' bello spettacolo del mondo''.

Ancora Armando Trovajoli ha suonato il tema di 'Ciao Rudy', la commedia musicale interpretata da Marcello Mastroianni negli anni '60, rimasta nel cuore del regista, e di 'Aggiungi un posto a tavola' per l'uscita del feretro (che verra' tumulato al cimitero del Verano), salutato da un lunghissimo applauso.




permalink | inviato da il 11/5/2006 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sentimenti
...
22 marzo 2006

Il duca mio padre è morto stamane. Una vita avventurosa come un romanzo, sferzata dalle sorti più taglienti, fortificata da una fede incrollabile, lenita dagli ultimi anni di relativa tranquillità, è giunta al proprio compimento. Il suo carattere forte, la sua cultura mai ostentata, la sua semplicità in certe questioni della vita, le sue certezze e le sue insicurezze, la sua necessità di egoismo ed il suo darsi agli altri, le sue piccole manie, la sua ineguagliabile bontà e l'attaccamento alla famiglia.
Non ho mai incontrato altri come lui, egli lascia un vuoto che nessun grido di dolore riesce a colmare.




permalink | inviato da il 22/3/2006 alle 22:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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