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Non oggi

I miei passi sollevano un po' di polvere tra queste stanze, cerco alcuni dei vecchi amici blog, qualcuno c'è, qualcun altro ha chiuso i battenti, rinunciando, non so per quale ragione, alla storicizzazione degli eventi. Mi mancano.
Io che fine ho fatto? Sono invecchiato un po', correndo incontro non so neanch'io a cosa, senza fermarmi mai sulle cose che davvero contano. Gli anni passano e nella mia mente gli amici appaiono molto più giovani di quello che sono.

Parlare di politica ora? Non ne ho la forza.
Ho visto tante foto di gente dilaniata dalle bombe, di bambini morti o feriti, di case distrutte, di gente sotto le macerie, di gente chiusa dietro a un muro, costretta a stare chiusa nelle case, le case da bombardare.
Ho visto uomini politici di destra minare lo Stato dal di dentro, diffamandolo, umiliandolo, disprezzandolo, svendendolo, spacciandolo: uomini di Stato, indegni di essere.
Ho visto uomini politici di sinistra abbandonare idee ed ideologie, uomini che si riconoscono in un programma liberista, lo stesso programma di destra che tiene l'Italia in ostaggio. Si sono venduti tutto, hanno tradito se stessi, dopo aver tradito gli altri.
Qualunquista? Magari! Io invece contrinuo ad avere i miei credo, solo che non c'è più nessuno a rappresentarmi, non è rimasto più nulla, solo un lento, inesorabile declino, di una nazione votata al suicidio.

Non ci sto, scusate, non vi seguo, se non ho la forza per combattervi, almeno permettetemi di dissociarmi fermamente da voi, voi politici dell'equilibrio, delle città in mano ai palazzinari e ai puppisti, dai quali vi fate pagare le campagne elettorali, di destra e di sinistra.
Uomini indegni, che dite a chi lavora ciò che deve fare, quando non avete idea di ciò che fate, salvati soltanto da un'arrogante, supponente, ignoranza, ormai tanto di moda.

No, non vengo, lasciatemi qui, non vi ascolto, non più. Le vostre labbra continuano a muoversi, ma la vostra bocca non emette più alcun suono. Se non fosse per la fronte aggrottata sembrereste tanti pesci che cercano di respirare. Invece no, siete soltanto le maschere di una politica che non ha più ritegno, che si è lordata addosso e che continua a camminare nelle proprie feci. Inconsapevoli anche di questo.

No, di politica preferisco non parlare, non oggi, che ho troppo senso del reale.
eye

Pubblicato il 16/1/2009 alle 23.6 nella rubrica Commentario urbano.

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