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L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

Stiamo vivendo in un vecchio film di fantascienza, ve lo ricordate? "L'invasione degli ultracorpi". I più giovani non l'hanno mai sentito, specie se non sono proprio appassionati di cinema, ma a suo tempo fu un vero successo e rimase per anni un classico del suo genere.

Immaginate! Degli extraterrestri cattivi stanno conquistando il mondo impossessandosi della gente. Le pesone che avete attorno sembravano essere quelle di prima, ma si comportano in modo strano, vi rispondono in modo strano. Vi accorgete progressivamente che le cose non vanno come dovrebbero, mentre per i posseduti che vi girano attorno, tutto è normale e non sta accadendo nulla. Dapprima le risposte strane, "normalizzatrici", arrivano da gente che non conoscete, poi dagli amici, dai parenti. Non avete nessuno a cui rivolgervi, non vi resta che arrendervi, che consegnare la vostra volontà agli extraterrestri, perché normalizzino anche voi.

Un film angoscioso, specie se rivisto oggi, oggi che, dopo vent'anni di biscione, di gente normalizzata attorno ne avete davvero tanta. Persone per le quali tutto va bene, persone che credono nel mondo irreale dei TG, che pensano che informazione è commentare le notizie unificate scelte dalle agenzie di stampa tra le tante cose che accadono davvero.

E a chi volete chiedere aiuto? Non vedete che, mentre aprite la bocca per gridare, non riuscite ad emettere alcun suono? Le persone che si sono offerte di aiutarvi, si, anche loro, sono state normalizzate dagli extraterrestri. Li avevate votati, pensando che fossero diversi, che potessero lottare assieme a voi per liberare il mondo dagli invasori, invece loro stessi sono gli invasori, siete circondati e soprattutto sanno chi siete, conoscono i vostri pensieri, sanno che non siete ancora come loro. Quanto durerete?

Lo vediamo ogni giorno. Il centrosinistra assenteista alla Camera quando c'è da votare per bloccare una legge come lo scudo fiscale, non è un caso. Non è stato un caso il Veltrusconi, che ha portato Berlusconi a non avere un'opposizione, se non quella interna alla sua alleanza, e che ha portato Veltroni al suicidio politico. Ogni parola non detta, ogni cosa non fatta, nulla è un caso. Le valigette piene di soldi hanno interessato sia il centrodestra che il centrosinistra e sono tutti, chi per un motivo, chi per un altro, tutti ricattabili. Tanentopoli? E' stato il sacrificio dei gigli, in confronto alla nuova classe di ladri, che per di più sono tanto inetti da non riuscire a fare neppure quel poco che serve per far restare a galla ciò che resta del nostro Stato. Da una lato vogliono loro stessi affondarlo (sono anche loro extraterrestri, ricordate?), ma in questa lenta agonia non si risparmiano nel depredare tutto ciò che possono.

E la gente, ah, la gente. Un signore distinto ed attempato, facendo la fila al forno, si è sperticato in lodi in difesa di Benilvio Berlusconi. Tutti ad attaccarlo e invece è un benefattore, diceva, se io avessi i suoi soldi, altro che occuparmi degli altri, me ne andrei su un'isola, non con dieci, ma con venti escort. E invece lui si sacrifica per noi. Mentre lo ascoltavo strabuzzavo gli occhi. Non era un comico, non stava facendo ironia, credeva profondamente in quello che stava dicendo, era un sosia ideologico di Fede, di Vespa. Era in adorazione del suo salvatore, tutto il resto non esisteva neppure. Che dire a una persona così? E' perso, non è recuperabile in alcun modo, come non lo sono state le vecchie generazioni che, allevate nel ventennio fascista, non riuscivano a capire l'ostilità verso il Duce. Malgrado la guerra, la fame e tutte le tangibili prove di un disastro storico. Anche l'evidenza, in taluni casi, non è sufficiente a ricollegare certe menti con il mondo reale.

E qual'è poi questo mondo reale? Quello della televisione? Per molti la tv è l'unico contatto con il mondo esterno, il resto è lavoro, vita da pensionato, situazioni di solitudine, anche di solitudine collettiva, nella quale il concetto di realtà ha un sapore totalmente astratto. E chi sa, chi sa cosa succede realmente, colpevolmente tace, complice di un falso ideologico trasversale.

La sinistra si è persa, i politici di sinistra dicono che il comunismo è morto, l'utopia socialista è stata un fallimento, e con essa mandano in malora anche tutto ciò di buono per cui tanti hanno lottato: lo Stato sociale, il diritto dei lavoratori, la cultura della condivisione, il diritto allo studio, quello alla salute, quello all'informazione, quello al pensiero e alla parola. Mentre Benilvio continua il lavoro iniziato a suo tempo dal camerata Massimo D'Alema (colui che iniziò l'abbattimento dello Stato sociale con i contratti cococo, con la necessità di essere competitivi con la Cina!!!), il centrosinistra sostanzialmente condivide ogni abuso, lamentandosi blandamente ed opponendo una smidollata resistenza a questa lenta, ma neanche tanto, atomizzazione della Repubblica Italiana.

Sono complici anche loro, anche loro ricattabili e ricattati (non trovo altre ragioni plausibili), anche loro impossessati dagli extraterrestri invasori. E voi che leggete, siete ancora voi stessi? E in che percentuale? Potete ancora essere salvi? Guardatevi attorno, siete rimasti pochi, c'è perfino chi dice che Fini è rimasto l'unico di sinistra. Fini? Starà anche dicendo cose di sinistra, ma la sua è una strategia per prendere consensi tra i reduci sbandati della sinistra. Si può anche cambiare nella vita, ma un balzo del genere non lo fece neppure San Paolo. Io lo ricordo Fini, ai comizi di Almirante, tra gli inni al Duce. Ora veste l'abito da monaco, ma è uno dei tanti. Guardate i suoi alleati, i suoi amici, si sta solo esercitando in una grande prova di moderazione, per candidarsi quale successore di Benilvio. Deve mostrarsi innocuo, se vuole aver presa sulle folle. Ma da qui, a dire che è un converso... Le primarie del PD? Stavo quasi per crederci, poi ho visto le assenze alla Camera, troppo impegnati a farsi vedere in giro. Sai che nuova c'è? Lasciamoli soli. Ma si, è quello che meritano. Loro ci hanno di fatto lasciati soli, chiacchiere a parte, lasciamo ora che le primarie se le facciano da soli, che si contino e che piangano, contandosi. Che continuino a sputare controvento, tanto è l'unica cosa che gli riesce bene.

Ogni colore si impasta sulla tela, nessun alleato è sicuro, nessun nemico limpido, restate integri e vincerete il male. Quando tutto questo finirà, la gente tornerà a ragionare, quasi tutti diranno che loro non hanno mai votato Benilvio, voi vi consolerete pensando che gli ultracorpi sono stati battuti.

Ma per arrivare a questo, serve una resistenza convinta, organizzata, in difesa della Costituzione. Compro dal primo numero "Il fatto quotidiano", ammiro la forza, l'entusiasmo di questi dieci ragazzi della redazione. Spirito libero, l'integrità delle loro idee democratiche stanno ricevendo grandi consensi, coloro che sembravano persi stanno uscendo allo scoperto e comprano questo giornale, trovandosi nelle sue parole, nei suoi intenti, nella forza di chi non ha proprio nessuna intenzione di farsi normalizzare dal regime di turno di questo fottutissimo Paese sudamericano che è l'Italia.

Ben ritrovati, contrinuate così

eye

Pubblicato il 15/10/2009 alle 22.1 nella rubrica Commentario urbano.

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